Teresa Bellanova

Teresa Bellanova

Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali della Repubblica italiana.

E’ ormai proverbiale il detto che il buon tempo si vede dal mattino: Ebbene per quanto riguarda la Bellanova il mattino si è mostrato poco bello già dagli albori! Cercare di dare delle direttive ai giovani, come da lei ribadito in una sorta di insegnamento nel dire che i giovani devono studiare perchè il futuro è nelle loro mani!… Beh!, se andassimo a vedere i suoi studi, questo ovviamente senza colpevolizzare nessuno, tocchiamo con mano che quelli della Teresa Bellanova si sono interrotti alla terza media. Ora io mi chiedo: se lei ha la facoltà di accedere a piani così alti, quale sarà l’esempio per chi si sacrifica in studi e progetti che hanno un futuro recluso?! Non vorrei dare la botta e nascondere la mano, ma sarò chiaro ed esplicito: Egregia Bellanova, non sarebbe il caso di cedere il passo a chi ha più merito o la sua è solo sfacciataggine frivola di comparire senza merito?! E’ stato sempre scontato che quello che uno crea in politica in tanti anni, bastano pochi giorni, ad un familiare, per disintegrare tutto! Lei, egregia ministro non solo è da poco ma, a proposito, ha tutte le carte in regola.

Il ministro si è messo in testa di regolarizzare seicentomila stranieri con la personale trovata che l’agricoltura ha bisogno di loro e questo con una tale determinazione da arrivare addirittura a dare le dimissioni nel caso ciò non venisse accettato! Usando un gioco di parole direi francamente che non è ne bella ne nova; il Ministro può stare tranquilla perché il riferimento non è alla sua persona ma alla fantastica sua trovata. Chi si è trovato a toccare con mano le condizioni lavorative agricole del meridione lo sa benissimo che un agricoltore non è in grado di assumere operai assicurandoli secondo le leggi vigenti. Il perché?! Il costo dei suddetti sarebbe talmente alto da farli desistere da qualsiasi iniziativa. Ecco che allora l’agricoltura trova una piega sul lavoro nero, il caporalato non è una mia invenzione ma è un dato di fatto. Se tanto mi da tanto mi viene logico pensare che le seicentomila regolarizzazioni dovrebbero servire in questo senso. Ebbene, arrivando a conclusione credo proprio che prima di fare cose insensate, regolarizzando tanta gente per un fine illogico, sarebbe quantomai utile mettere gli agricoltori in condizioni propizie nel potere assumere tutta la gente che vogliono, indipendentemente che questi siano immigrati ma allo stesso tempo dando possibilità di fare lavorare molta gente, madri e padri di famiglia e ragazzi nati sul posto ormai da tempo costretti a spostarsi verso il nord Italia se non addirittura a cercare la via dell’emigrazione. Francamente mi sembra un controsenso! Oggi il ministro, durante un suo discorso in diretta tv parlando in tal senso si è emozionata arrivando quasi alle lacrime. Che io ben ricordo un tale fenomeno è degno di collegarsi a quello di Elsa Fornero, ministro a suo tempo del governo Monti. Purtroppo le lacrime della Fornero furono contagiose per moltissimi italiani che travolti dalle sue iniziative, diventate poi legge, sono ancora a piangere per i disagi procurati. Mi voglio ben augurare che le suddette lacrime della incomprensibile Bellanova non abbiano a provocare altrettanti prevedibili disastri!

Lascia un commento