Elezioni amministrative

Si sono da poco concluse le consultazioni elettorali, compresi i relativi ballottaggi che successivamente si sono proposti, per eleggere i nuovi sindaci delle diverse città interessate al voto. Mi domando perché si vada a votare dal momento che a sentire i vari commenti dei relativi partiti interessati….. hanno vinto tutti! Sicuramente è una loro illusione come tale è la nostra, che andiamo a votare, fiduciosi che finalmente cambi qualcosa e che si intraprenda seriamente la via del vero cambiamento. Cambiamento, politicamente parlando è una parola astratta, visto che finora non ha avuto eccessi di concretezza, concretezza che a mio avviso si materializza in un bene collettivo: più lavoro, più opportunità per i giovani che vedono davanti a sé un futuro incerto, più benessere per il cittadino che si accontenta, ma soprattutto più giustizia e meno corruzione che è diventata una piaga che non conosce vergogna! A riguardo delle consultazioni elettorali, appena terminate volevo raccontarvi un fatto in cui sono stato personalmente coinvolto. Preso dalle faccende di giardinaggio, sono stato interrotto da una gentile signora che mi ha consegnato una busta. Beh!, …il tempo di rilassarsi un attimo c’era e ne ho approfittato volentieri. Alla consegna della busta, ho avuto un attimo di smarrimento e lei, la gentile signora, percependolo immediatamente mi è venuta incontro dicendo: “ Sono io l’interessata!” Effettivamente, per le ultime consultazioni elettorali, di “Santini” nella buca delle lettere se ne sono visti tanti….. questa era lì, davanti a me, viva e vegeta! Non è nel mio stile chiedere, ma questa volta la voglia era tanta e la domanda sempre la stessa: “Perché vi presentate tutti una settimana prima delle votazioni?” La domanda è stata recepita in modo corretto ma anche personale e la risposta non si è fatta attendere:” Se fossi venuta un mese prima… chi si sarebbe ricordato di me?!” Tutto questo mi fa riflettere su come siamo trattati dai nostri politici. A mio avviso una candidatura politica dovrebbe essere all’insegna di un ben preciso programma, dove si chiarisce per filo e per segno quello che si andrà a fare una volta eletti. La paura di cascare nel dimenticatoio è solo voglia di poltrona che non porta a nessun beneficio per il cittadino. Personalmente mi auguro che questo governo porti al termine il suo mandato: nel bene o nel male sarebbe l’unico da vecchia data. E poi…. diciamolo francamente: E’ il primo che prima di insediarsi ha messo nero sul bianco un contratto di governo, ovvero una linea guida, su cui attenersi ed una strada maestra da percorrere fino alla fine del proprio mandato! Sono convinto che non ci sia per tutto la bacchetta magica, ma sono altresì convinto che per un sostanziale cambiamento bisogna osare e spesso andare contro corrente! Si fa veloce a giudicare e spesso, come si suol dire, si fa dell’erba un fascio, e…. ricordando un altro detto che non si smentisce mai: “Chi sa fa….. chi non sa critica!”

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